Grandi cambiamenti in casa McLaren

20 Dic 2016

Le ragioni del consiglio d’amministrazione di McLaren sono evidenti ed ottime: da troppo tempo lontano dal podio di Formula 1, la scuderia ha bisogno di una riscossa. La soluzione è stata individuata – a torto o a ragione, lo dirà la storia – nel rinnovo dei vertici del team che rappresenta su pista la nostra amata casa inglese.

A partire da quel Ron Dennis che era presidente, CEO, patron e volto del brand, il cui contratto scadrà il 15 gennaio. Per non lasciare adito a dubbi, il board lo ha messo fin d’ora in congedo forzato: vedi mai gli venisse voglia di metter mano all’azienda sotto natale.

Anche il suo vecchio compare Ekrem Sami dal 29 novembre è stato privato dell’incarico di direttore del McLaren Technology Group. I due si conoscono da decenni, fin dai tempi della Project Four Racing. Sami ha avuto un ruolo importante nel definire la strategia commerciale di McLaren e le sue sponsorship; per questo il suo non è un addio. Si sposterà invece al settore marketing, a lui congeniale, mantenendo un ruolo di grande rilievo.

Più incerta è la sorte di Jost Capito, attuale presidente di McLaren Racing. La sua vicinanza a Dennis rischia di metterlo sulla stessa parabola discendente agli occhi del consiglio, ma finora l’azienda ha evitato qualsiasi commento ufficiale in merito.

Quanto al poliedrico ingegnere Ciaron Pilbeam, il suo passaggio a Renault potrebbe benissimo non aver nulla a che fare con questi giochi di potere. Il tecnico era già passato per BAR, Red Bull e Lotus prima di approdare a McLaren, mostrando una certa attitudine al cambiamento. Certo però che la coincidenza di tempi è curiosa.



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