Forged Composite: ecco di che pasta è fatta una Lamborghini

16 Set 2016

Che le Supercar racchiudano in sè tecnologie d’avanguardia è cosa nota. Meno intuitivo, ma altrettanto vero, è che talvolta queste tecnologie divengono una ricchezza in sè stesse, patrimoni immateriali delle grandi case al pari dei loro marchi e design.

È questo il caso del Forged Composite: un processo produttivo che concorre a realizzare tanto le carrozzerie quanto gli interni delle Lamborghini, incamerato dalla casa di Sant’Agata Bolognese quale propria tecnologia proprietaria. Frutto di oltre trent’anni di intensi investimenti in ricerca e sviluppo, quest’innovazione pone la casa del Toro in prima linea per quel che concerne l’uso di materiali compositi e fibra di carbonio. La partnership con il gruppo giapponese Mitsubishi Rayon è stata essenziale per raggiungere tale risultato, su cui tuttavia Lamborghini mette il proprio cappello.

Il procedimento consiste essenzialmente nel compattare filamenti di carbonio dal diametro microscopico per formare componenti da impiegare in abitacolo, interni e carrozzeria. Ridurre il peso senza pregiudicare la solidità del veicolo è lo scopo primario del Forged Composite, ma l’impiego della fibra di carbonio risulta altresì in un’estetica che i consumatori mostrano di apprezzare molto.

La tecnologia del Forged Composite si è distinta quest’anno in occasione del JEC di Parigi, evento che riunisce i protagonisti dell’industria dei materiali compositi e ne marca le evoluzioni. Esso si è aggiudicato un premio nella categoria innovazione, a riprova del fatto che, nel rincorrere la cometa dell’auto perfetta, Lamborghini ha saputo raccogliere frutti succosi in ambiti assai diversi.



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