Bugatti Home Collection: lo stile esce dall’abitacolo

20 Mag 2016

La Casa che tutti conosciamo e amiamo porta il nome del suo fondatore, Ettore Bugatti, visionario imprenditore capace di segnare in modo indelebile il mondo dell’automotive. Ma tanta genialità non nasceva dal nulla: il padre del suddetto, tale Carlo Bugatti, era egli stesso un innovatore radicale, sia pure in tutt’altro ambito. A valergli una certa fama era infatti il suo impegno nel progettare pezzi di mobilia unici, personalissime reinterpretazioni di quella profonda rivoluzione dello stile e del gusto europei che fu l’Art Nouveau.

Le creazioni di Carlo Bugatti mescolavano legno chiaro e scuro, ottone e rame, pergamena e pelliccia: un’insistita stravaganza che ebbe fortune altalenanti nel corso della sua vita (conclusasi nel 1940), ma che è oggi capace di animare aste agguerrite. Quotazioni di decine di migliaia di dollari sono la norma, mentre nel 2007 a New York una scrivania da lui firmata è stata battuta per la sbalorditiva somma di 1.553.000 $.

È difficile pensare che quest’illustre retaggio non abbia avuto un ruolo nella scelta compiuta di recente dalla dirigenza dell’azienda: quella di stringere un accordo con il celebre marchio di arredamenti di lusso Luxury Living Group, finalizzato alla creazione di una linea di mobili griffata Bugatti. Il suo nome sarà Bugatti Home Collection e includerà tutto ciò di cui i veri appassionati potrebbero aver bisogno: la sedia Cobra, il divano Royale, il letto Lydia e via dicendo.

L’arduo compito d’interpretare l’essenza della casa automobilistica e tradurla in elementi d’arredo è spettato all’architetto italiano Carlo Colombo. Non dovrebbe sorprendere che egli abbia scelto d’incorporare nelle proprie creazioni componenti in acciaio, vetro, cuoio e fibra di carbonio: si tratta sì di stile, ma dello stile di una Super Car.



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